I 10 Comandamenti Delle IT Girls

I 10 Comandamenti Delle IT Girls

Diciamolo subito.

Il settore ICT è roba per uomini veri, duri, virili dove le donne sono contemplate solo se passano ticchettando in corridoio col tacco 12.

E questo è un dato incontrovertibile.

Negli uffici IT si parla esclusivamente di due argomenti: la figa e il Dio Anubi.

Se siete delle timorate del Signore o semplicemente persone con una discreta sanità mentale, scegliete altro (qualunque altra cosa) perché la vostra vita potrebbe diventare un girone infernale fino all’età pensionabile, invece, se siete ben predisposte verso tutto ciò che non piace al prelato del vostro quartiere potreste valutare questo percorso.

Perciò Bimbe, se il vostro obiettivo nella vita è porcodiare tra indirizzi IP e migrazioni di server, se ritenete che la massima aspirazione sia scrivere migliaia di righe di codice al minuto come se foste un hacker col cappuccio in piena notte, il mondo IT potrebbe darvi grandi soddisfazioni ma anche momenti in cui guarderete uno sgabello e penserete che un nodo scorsoio fatto con un cat.5 abbia un certo fascino. 

Prima di arrivare a quel punto, leggete quanto segue.

⚠️ Spoiler: Essere una IT Girl non è solo un mestiere, è una rivoluzione che ne fa incazzare tanti.

Si iniziano a intravedere più donne nel settore ma non fatevi ingannare: l’ICT è l’unico ambito dove puoi trovare corsi specifici, anche di alta formazione, riservati esclusivamente alle donne, con nomignoli tipo IT-Girls, Tech-Girls, Informatics-Pink et similia che pare servano a ridurre il gender-gap nell’informatica ma sembra che non sempre aiutino ad azzerare il gender-pay-gap quindi valutate bene perché tendenzialmente non si lavora per la gloria.

Purtroppo, al di là di queste iniziative e delle aziende che adottano politiche sempre più inclusive, la realtà è ben diversa poiché generalmente l’ecosistema IT è rappresentato dai seguenti soggetti:

  • Il Mansplainer

Lui è la personificazione del mansplaining. Non importa se tu sei l’esperta del settore, se hai una certificazione che lui non ha, o se stai chiaramente spiegando un concetto che padroneggi perfettamente, arriverà comunque con il suo tono da mentore illuminato a spiegarti quello che sai già. 

Frasi tipiche: “Lascia che te lo spieghi meglio, magari non hai considerato questa prospettiva…” o “Hai ragione, MA in realtà il modo corretto sarebbe…”. Confesso che questa fenotipo di coglione è il mio preferito!

  • Il Maschio Alpha

Nei meeting si prende la parola senza lasciarla mai, sovrasta le voci femminili con toni da baritono e se tu intervieni, lui ti interrompe per migliorare il tuo intervento (che non aveva bisogno di miglioramenti). Non solo: se dici qualcosa di intelligente, lui la ripeterà dopo cinque minuti facendola passare per un suo pensiero illuminante. 

Frasi tipiche: “Bella idea, aspetta che la riformulo per essere più chiara.” o “Secondo me, quello che LEI intende dire è…”

  • Lo Stupito

Ogni volta che fai qualcosa bene, il suo volto si illumina come se avesse visto un unicorno. Non si aspettava che tu fossi competente, che tu capissi di networking, che tu scrivessi un codice meglio di lui. Il tuo talento è per lui una continua sorpresa. 

Frasi tipiche: “Wow, non pensavo fossi così brava a configurare i sistemi!” o “Accidenti, sei davvero competente per essere una donna!”

  • Lo Psicologo

Non può fare a meno di esprimere opinioni sulla psicologia femminile, sulla carriera delle donne e su come si comportano nel mondo IT. 

Frasi tipiche: “Sai, le donne hanno una logica diversa” o “Le donne tendono a essere meno interessate alla tecnologia, è scientifico!”

  • Il Normodotato

E sì, ragazze, sto parlando delle capacità cognitive. 😉

Giuro che esistono! Sono rari come l’aurora boreale nei pressi di Tunisi ma li ho incontrati: sono quelli che non fanno differenze di genere.

Si tratta sostanzialmente di uomini risolti, sicuri del proprio lavoro, competenti, senza traumi generati da mamme, mogli, fidanzate, maestre e sorelle. Vi auguro di incontrarne almeno uno nella vostra vita, saranno i colleghi con cui otterrete risultati eccellenti.

Ora che sappiamo quali sono le macro-categorie di soggetti riscontrabili nell’ambiente possiamo focalizzarci sui 10 comandamenti da seguire per sopravvivere.

1) Non avrai altro ruolo all’infuori di “l’unica donna del team” ma sappi che questo ha risvolti comici.

La regola d’oro: se sei l’unica donna, sei automaticamente il panda che spezza la monotonia maschile dell’ufficio. 

Attenta, perché questo può significare che diventi la destinataria di domande esistenziali tipo: “Ma allora esistono davvero donne informatiche?” oppure quando prendono confidenza potranno richiederti consigli relativi alla loro vita personale che generalmente iniziano con “Tu che sei donna…” come se tu fossi un misto tra un’enciclopedia vivente, una guru religiosa e una psicoterapeuta. La parte comica? Che i tuoi colleghi impareranno (molto lentamente) che sei lì per il tuo talento, non per essere la specie protetta dell’ufficio.

2) Non accetterai “Sei bravissima per essere una donna” come un complimento. Mai!

Il classico “complimento” che suona dolce come un palo in culo con quel retrogusto di pregiudizio medievale! La prima volta lo ignori, la seconda alzi un sopracciglio, alla terza valuti se installare un firewall anti-cazzate.

3) Ricorda di spiegare il tuo lavoro almeno tre volte ma aspettati il mansplaining comunque.

Il mansplaining, è all’ordine del giorno! Tu spieghi, loro annuiscono, e poi ti rispiegano la tua stessa spiegazione. Non ti preoccupare, è normale, talvolta capita anche agli uomini, in realtà, e fa parte del folklore settoriale.

La chiave per uscirne indenni? Lasciarli parlare e poi chiedere con un misto di sarcasmo e innocenza: “Ah, quindi sei stato attento?” 

Vedrai che il reboot mentale sarà immediato.

4) Onora San Paganino anche se sei “diversamente inquadrata” rispetto ai tuoi virilissimi colleghi.

Diciamolo. La giungla contrattuale non è sempre equa. A volte il tuo stipendio è “diversamente strutturato” rispetto a quello dei colleghi, non perché tu sia meno competente, ma perché il sistema ha ancora qualche bug da correggere e quel bug si chiama Gender Pay Gap. 

Soluzione? Rendere il tuo valore talmente chiaro che ogni discussione salariale diventi un aggiornamento di sistema inevitabile.

5) Non uccidere: neanche quando ti fissano con lo sguardo da errore 404 chiedendoti se hai davvero la CCNP (o qualunque altra certificazione) o se davvero hai seguito il progetto per la MegaAziendaGalattica di turno.

Su questa c’è poco da ironizzare o da spiegare, ci sarebbe solo da porcodiare fortissimo.

6) Non commettere l’errore di spiegare che tu sei il capo e il tuo collega è il collaboratore.

Vedere la reazione dei tuoi interlocutori quando si rendono conto, dopo un’intera riunione, che tu sei la responsabile e il collega è il collaboratore è impagabile.

Aspetta il momento in cui il silenzio cala e gli occhi si spalancano: è puro spettacolo d’avanguardia.

Puoi quasi sentire il runtime error nella testa dei malcapitati di turno.

Potrebbero arrivarti addirittura delle scuse.

7) Non rubare il posto a un collega uomo, perché se lo fai sei “aggressiva” e/o “troppo ambiziosa”.

Quando un uomo scala la carriera è un leader visionario, ma quando una donna lo fa, è “troppo ambiziosa”. Quindi, cara IT Girl, la soluzione è non rubare nulla ma hackerare il sistema, distruggendolo dall’interno.

Arriva preparata, fatti il culo a capanna, e quando qualcuno solleva la questione della tua “ambizione”, rispondi “Sì, e funziona benissimo.” Perché l’ambizione non ha genere, ha solo risultati e tu non devi giustificarti con nessuno.

8) Non dire falsa testimonianza: se sbagli è perché sei umana, non perché sei donna. Attenzione!

Errore tecnico? Succede a tutti. Ma mai, mai e poi mai lasciare che qualcuno dica “Forse hai difficoltà perché sei una donna.” No, hai difficoltà perché sei umana, come tutti. Quindi, se qualcuno prova ad attribuirti un errore a livello genetico, ricordagli l’elenco infinito delle cazzate che ha fatto lui. Generalmente funziona.

9) Non desiderare il rispetto: esigilo!

Il rispetto non si mendica, si impone.

Quando il rispetto non arriva spontaneamente, fai in modo che diventi impossibile negarlo ma sappi che dovrai perderci tante energie. E no, purtroppo urlare non serve a nulla perché penserebbero che sei nervosa perché “hai le tue cose”.

10) Non lamentarti troppo, in fondo il tuo lavoro è un atto rivoluzionario.

La tua presenza, nel mondo IT, ha un impatto. Anche se a volte sei stanca di dover difendere la tua posizione e la tua professionalità, sappi che ogni codice che scrivi, ogni rete che gestisci, ogni decisione impopolare che prendi contribuisce a cambiare la percezione del settore. 

E questo, cara IT Girl, è un atto rivoluzionario!

Quasi dimenticavo, l’undicesimo comandamento è… DIVERTITEVI!

In linea generale, gli uomini sono più alla mano e hanno un umorismo più irriverente e caustico rispetto a molte “quote rosa” perciò potreste trovarvi in un ambiente più easy e più scherzoso.

Approfittatene per ridere un po’, ne vale la pena. 😉

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